Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra  
ART

REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI FISICA

(emanato con D.R. n. 59 del 3.4.1984;

modificato dal C.D. in data: 21 ottobre 2001, 28 novembre 2002 e 14 dicembre 2005)



ART.1

Il presente Regolamento è formulato ai sensi dell’art. 29 dello Statuto dell’Università degli Studi di Parma e relative norme attuative contenute nell’art. 22 del Regolamento generale dell’Università degli Studi di Parma; disciplina struttura, attribuzioni, gestione e funzionamento del Dipartimento di Fisica dell’Università di Parma.


ART. 2 - COSTITUZIONE DEL DIPARTIMENTO

Il Dipartimento è costituito, sulla base delle afferenze e delle assegnazioni di personale di cui all’art. 29 dello Statuto, dai Professori, dai Ricercatori e dal personale Tecnico-amministrativo che concorrono allo svolgimento delle attività didattiche e di ricerca connesse al Dipartimento stesso.

Fanno inoltre parte del Dipartimento gli studenti dei corsi di Dottorato che vi svolgono la propria attività e, limitatamente alla durata del contratto, gli Assegnisti ed i Professori a contratto che operano presso il Dipartimento.

L’afferenza di nuovi membri al Dipartimento potrà avvenire all’inizio di ogni anno accademico.

Le richieste di afferenza dovranno essere presentate al Direttore di Dipartimento che ne darà comunicazione al Rettore su conforme parere del Consiglio di Dipartimento.

I Professori a contratto e i Ricercatori e Docenti di nuova nomina potranno ottenere l’afferenza anche in corso di anno accademico.


ART. 3 - ORGANI DEL DIPARTIMENTO

Sono organi del Dipartimento: il Direttore, il Consiglio e la Giunta.

Nel Dipartimento possono essere costituite Sezioni secondo quanto previsto nel successivo art. 7.

In caso di completa articolazione in Sezione è anche costituito il Consiglio dei Coordinatori delle Sezioni con funzioni consultive su tutte le questioni di interesse del Dipartimento.

Il Consiglio dei Coordinatori si riunisce ed opera con modalità da stabilirsi.


ART. 4 – DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO

Il Direttore del Dipartimento è eletto, secondo le norme dell’art. 29, commi 11 e 12 dello Statuto dell’Università degli Studi di Parma e le modalità del presente Regolamento, mediante costituzione di seggio elettorale.

Il Direttore esercita tutte le attribuzioni che gli sono assegnate dalle Leggi, dallo Statuto dell’Università di Parma e dai Regolamenti vigenti.

Il Direttore resta in carica quattro anni accademici e non può essere rieletto consecutivamente più di una volta.

Se nel corso del quadriennio si dovesse per qualunque motivo provvedere ad una nuova nomina, il mandato del nuovo Direttore sarà limitato al periodo intercorrente tra la nomina e la scadenza del quadriennio.

Il Direttore designa un Vice Direttore scelto tra i Professori di ruolo afferenti al Dipartimento. Il Vice Direttore cessa dalla carica insieme al Direttore che lo ha designato.


ART.5 – CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO

Fanno parte del Consiglio, ai sensi dell’art. 29, commi 15 e 16 dello Statuto dell’Università di Parma, i Professori di ruolo e fuori ruolo, i Ricercatori ed il Segretario Amministrativo.

Ne fanno parte inoltre:

  • i rappresentanti eletti tra il personale Tecnico-amministrativo, nella misura del 10% del

personale in servizio (minimo 2 rappresentanti, per la durata di quattro anni)

  • 1 rappresentante eletto tra i titolari di Assegni di Ricerca dell’Area Fisica dell’Ateneo

presso il Dipartimento (per la durata di due anni)

  • 2 rappresentanti eletti tra gli iscritti ai Dottorati di Ricerca afferenti al Dipartimento (per la

durata di due anni)

Il Segretario Amministrativo svolge le funzioni di Segretario del Consiglio.

Per l’elezione dei rappresentanti del personale Tecnico-amministrativo l’elettorato attivo e passivo è costituito da tutto il personale operante nel Dipartimento, compreso quello facente parte del Settore Biblioteche.

I Dottorandi e gli Assegnisti dovranno optare per l’Area Scientifica e dichiarare a quale Dipartimento intendono afferire.

Possono essere invitati alle riunioni del Consiglio, senza diritto di voto, i membri del Dipartimento che non fanno parte del Consiglio e i ricercatori e tecnici di Enti di ricerca esterni che svolgono continuamente la propria attività presso il Dipartimento.

Dalle adunanze del Consiglio viene redatto verbale che dovrà essere reso pubblico entro 15 gg dalla data di adunanza.


ART.6 – GIUNTA

La Giunta, ai sensi dell’art. 29, comma 17 dello Statuto, è composta dal Direttore, che la presiede, dal Vice Direttore, dal Segretario Amministrativo, da tre Professori ordinari, tre Professori associati, da due Ricercatori e da un Rappresentante del personale Tecnico-amministrativo, eletti con le modalità previste dal successivo art. 9 nell’ambito delle singole componenti.

L’elezione avviene successivamente all’elezione del Direttore mediante costituzione di seggio elettorale: l’elettorato attivo, nelle singole componenti, coincide con quello previsto per l’elezione del Direttore. Per l’elezione del rappresentante del personale Tecnico-amministrativo l’elettorato attivo e passivo è costituito da tutto il personale operante nel Dipartimento, compreso quello facente parte del Settore Biblioteche.

La Giunta è convocata dal Direttore secondo necessità o su richiesta di almeno tre membri.

La convocazione della Giunta avviene con comunicazione scritta ai singoli membri ed apposizione agli albi dell’avviso di convocazione recante l’o.d.g. della riunione entro il 3° giorno precedente la data della riunione, salvo casi di motivata urgenza.

Il Segretario Amministrativo svolge le funzioni di Segretario della Giunta, cura la verbalizzazione delle riunioni e ne dispone la pubblicità.

La Giunta è tenuta a sentire il parere consultivo (con diritto di verbalizzazione), su loro iniziativa, di:

a – Coordinatori delle Sezioni costituite nel Dipartimento, di cui al successivo art. 7, in merito a :

- assegnazione di spazi, strutture e personale nonché l’eventuale accesso ai fondi di gestione, di

cui al medesimo art. 7, alle Sezioni;

- formulazione del piano annuale delle ricerche del Dipartimento previsto dall’art. 84 del DPR

382/80;

- affidamento dei corsi del Dottorato di Ricerca e di altre eventuali Scuole;

- formazione di Comitati o Commissioni di Dipartimento da parte della Giunta stessa o del

Direttore;

  1. Giunta del Dottorato di Ricerca in merito all’affidamento dei Corsi del Dottorato stesso;

  2. Responsabili dei Servizi Generali del Dipartimento di cui al successivo art. 10 per le questioni riguardanti i Servizi stessi.


ART. 7 – SEZIONI

Nell’ambito del Dipartimento possono essere costituite Sezioni definite dalla aggregazione di docenti e di ricercatori caratterizzati da omogeneità culturale e metodologica.

Le Sezioni possono essere a tempo indeterminato ovvero a termine in relazione all’aggregazione rispetto ad un finalizzato progetto di ricerca pluriennale.

La costituzione delle Sezioni è deliberata dal Consiglio di Dipartimento con maggioranza semplice degli aventi diritto.

Una volta costituita ogni Sezione può essere soppressa per auto-scioglimento ovvero con delibera del C.d.D. espressa dalla maggioranza qualificata dei membri di diritto.

L’elenco delle Sezioni costituite nell’ambito del Dipartimento è riportato in allegato. L’allegato costituisce parte integrante del Regolamento ed è mantenuto aggiornato a cura del Direttore.

L’afferenza alle Sezioni avviene per opzione in fase di costituzione, su domanda nelle fasi successive. Sulla domanda delibera, con maggioranza qualificata dei suoi membri, l’assemblea della Sezione.

Non è consentita l’appartenenza contemporanea a più di una Sezione. Le Sezioni eleggono secondo proprie modalità un Coordinatore che dura in carica tre anni e le rappresenta all’interno del Dipartimento. Il Coordinatore registra i nomi degli afferenti alla Sezione e li comunica al Direttore di Dipartimento.

Il Dipartimento, di norma, assegna alle Sezioni (a tempo indeterminato) uno spazio unitario, e nei limiti delle concrete obiettive disponibilità, le struttura ed i personale necessario per la loro attività. Per quanto riguarda le esigenze finanziarie relative al funzionamento delle Sezioni, potrà essere aperto, sulla base di un motivato elenco di previsione, apposito capitolo di spesa nell’ambito del titolo 1° categoria 2°, parte 2° del Bilancio di previsione finanziario di cassa per ciascun esercizio.


ART.8 – RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO

Il Consiglio è convocato in via ordinaria dal Direttore almeno tre volte l’anno:

  • entro il 15 giugno per l’approvazione delle richieste di finanziamento e del piano annuale delle

  • ricerche;

  • entro il 30 novembre per l’approvazione del bilancio preventivo;

  • entro il 31 marzo per l’approvazione del conto consuntivo.

Il Consiglio è inoltre convocato dal Direttore in via straordinaria ogni qual volta se ne presenti la necessità o su richiesta di almeno un quarto dei suoi membri.

Per la validità delle adunanze è necessario:

  1. che la convocazione sia avvenuta, mediante comunicazione scritta recante l’o.d.g. dell’adunanza, ai membri del Consiglio entro il 7° giorno precedente la data di riunioni;

  2. che intervenga almeno la maggioranza degli aventi diritto. Nel computo per determinare la maggioranza non si tiene conto dei membri che abbiano giustificato la propria assenza.

Le deliberazioni del Consiglio, ove non altrimenti disposto si prendono a maggioranza assoluta degli intervenuti. In caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente.

Su richiesta di almeno un quinto dei membri votanti del Consiglio di Dipartimento o di un Coordinatore di Sezione, a nome della stessa, la nomina dei componenti di tutti i comitati o commissioni costituite dal Consiglio di Dipartimento per lo studio, l’elaborazione di proposte o quant’altro, di interesse scientifico, didattico o organizzativo, avviene con voto limitato o segreto.


ART.9 – ELEZIONI DEGLI ORGANI DI DIPARTIMENTO E DEI RAPPRESENTANTI DI CATEGORIA NEL CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO E NELLA GIUNTA.

Entro il 60° giorno precedente la scadenza dei rispettivi mandati, il Direttore del Dipartimento convoca le assemblee degli aventi diritto al voto per il rinnovo del Direttore e della Giunta nonché dei rappresentanti del personale Tecnico-amministrativo, degli Assegnisti e degli Studenti dei corsi di Dottorato nel Consiglio di Dipartimento. Le elezioni si svolgeranno entro i trenta giorni successivi a cura di commissioni elettorali composte da tre membri designati dalle assemblee stesse.

Tutte le votazioni si svolgeranno con voto segreto e limitato, e saranno valide se vi avrà preso parte la maggioranza degli aventi diritto.

Le elezioni per i rappresentanti con posizioni a termine (Dottorandi e Assegnisti) vengono indette entro il mese di febbraio.

In caso di parità di voti, ove non altrimenti specificato dalle norme di legge, prevarrà la maggiore anzianità accademica o di servizio e/o la maggiore anzianità anagrafica.

In caso di recessione di un membro della Giunta o di un rappresentante di una componente nel Consiglio subentrerà il primo dei non eletti per la stessa componente.

In caso di impedimento del Direttore e del Vice Direttore, le assemblee sono convocate dal Decano del Dipartimento.


ART.10 – SERVIZI GENERALI DEL DIPARTIMENTO

I servizi generali del Dipartimento sono:

  • Segreteria Amministrativa

  • Segreteria Generale, Didattica e Scientifica

  • Biblioteca

  • Laboratori Didattici

  • Laboratorio Meccanico

  • Servizi Generali/Tecnici

  • Osservatorio Meteorologico

  • Laboratorio di Calcolo Avanzato

Ad eccezione del servizio di Amministrazione, ciascun servizio può essere posto dalla Giunta sotto la responsabilità di un membro del Dipartimento eventualmente affiancato da una Commissione. Il regolamento di funzionamento e di sicurezza dei servizi, fatte salve le normative di carattere generale, è deliberato dal Consiglio di Dipartimento su proposta della Giunta, sentito il Responsabile.


ART. 11 - PIANO ANNUALE DELLE RICERCHE

Il piano annuale delle ricerche del Dipartimento è costituito:

a – da un programma di ricerca comune del Dipartimento, approvato dalla maggioranza degli aventi

diritto del Consiglio di Dipartimento, in relazione di fondi specificatamente ad esso destinati dal

Consiglio di Amministrazione di cui al 5°comma, art. 86 e secondo il 2° comma dell’art. 85,

punto 1) del DPR n. 382/80;

b - dall’insieme delle ricerche individuali e di gruppo, compatibili con le strutture del

Dipartimento, finanziate dal MIUR o dagli altri Enti Erogatori, in accordo con il principio della

autonomia dei docenti e ricercatori sancito dall’art. 85, primo comma del DPR n. 382/80;

c - dai contratti e convenzioni di ricerca affidate dall’Università al Dipartimento.

In relazione a quanto sopra, tutti i membri del Dipartimento sono tenuti a far pervenire al Direttore, che ne dovrà informare la Giunta ed il Consiglio, copia delle richieste e dei programmi di ricerca e delle proposte di contratti e convenzioni relativi ad attività da svolgersi nel Dipartimento, anche nel caso che i fondi ad esse relativi siano gestiti da Enti finanziatori esterni al Dipartimento stesso.

Qualora lo svolgimento delle ricerche di cui precedenti punti b e c del primo comma comporti l’organizzazione di centri di studio e laboratori, questi saranno soggetti a specifiche norme regolamentari.


ART. 12 – COMMISSIONI SCIENTIFICHE

Il Consiglio di Dipartimento propone i nomi dei rappresentanti dell’area disciplinare di Fisica per quanto concerne la costituzione delle Commissioni scientifiche di cui all’art. 65 del DPR n. 382/80.

Tali rappresentanti, una volta eletti, avranno cura di raccogliere i consuntivi scientifici redatti dai responsabili dei progetti di ricerca, in vista della attività delle stesse Commissioni scientifiche ed anche della redazione della Relazione annuale del Dipartimento prevista dall’art. 85 del DPR n. 382/80.


ART. 13 – DISPOSIZIONI FINALI

Le proposte di modifica del presente Regolamento dovranno essere approvate dal Consiglio di Dipartimento nella composizione dei membri di diritto con maggioranza semplice degli aventi diritto al voto.

Su richiesta di almeno un quinto dei membri di diritto le modifiche del regolamento dovranno essere approvate a maggioranza qualificata degli stessi.

Ogni modifica o variazione del presente Regolamento e dell’Allegato, approvata dal Consiglio, dovrà essere comunicata a cura del Direttore alle competenti autorità accademiche e sarà resa operante da apposito Decreto Rettorale secondo la procedura prevista dall’art. 85, ultimo comma, del DPR 382/80.



DIPARTIMENTO DI FISICA : REGOLAMENTO

ALLEGATO”

Sono costituite le seguenti Sezioni (a tempo indeterminato):

  1. Sezione di Fisica Teorica

  2. Sezione di Biofisica


Sono costituiti i seguenti laboratori:

    • Laboratorio PaRMa: Parma Research on Magnetism. Attività di ricerca di base e di scienza dei materiali su magnetismo, superconduttività, sistemi a forte correlazione elettronica, sistemi a bassa dimensionalità.

    • Laboratorio di Biofisica: folding proteico, struttura dell’acqua, cinetiche al micro e al nanosecondo, fotorecettori e reti neuronali.

    • Laboratorio nanoSTEP: nanoSTructures and  materials for Electronics and Photovoltaic energy conversion. Dall'elettronica molecolare alle  buche quantiche alla  conversione energetica.

    • Laboratorio SPOT: Spectroscopy, photonics and optical techniques. Spettroscopie al servizio dei  materiali per la fotonica e dei  beni culturali.


Sono riconosciute le seguenti strutture complesse:

  • Laboratorio di Calcolo Avanzato

  • Laboratorio di Ottica

  • Laboratorio di Elettronica