Ethernet e LAN ad alta velocità
Reti Locali CSMA/CD
Ethernet nasce nei primi anni 70 grazie ad un consorzio composto da 3
ditte: Digital, Intel e Xerox. Il gruppo di lavoro emana una prima versione
(Ethernet V1.0) operante a 10M bit/sec con tecnica CSMA/CD.
Nel 1982 il consorzio pubblica le specifiche di Ethernet V2.0
su cui si basera' il comitato IEEE per lo sviluppo dello standard 802.3.
I costi ridotti degli apparati e la grande facilita` di realizzazione di reti
locali faranno di Ethernet la rete locale per antonomasia.
Attualmente sebbene tutti gli apparati siano conformi allo standard IEEE 802.3
essi vengono identificati con il nome originale Ethernet.
Le differenze principali tra i due standard consistono nella lunghezza della
sequenza di Jamming, e nel formato della trama. In Ethernet 802.3
è infatti presente un campo, denominato PAD, che serve
a raggiungere la lunghezza minima di 64 byte. Il MAC in Ethernet
V2.0 scarta i pacchetti più corti.
Un'altra differenza importante è che 802.3 permette l'uso
di più tipi di cavi coassiali e anche della fibra ottica
e dei doppini telefonici, consentendo quindi un cablaggio più
flessibile.
La tabella riporta i principali parametri
del livello MAC che verranno utilizzati in seguito.
Principali parametri MAC
| Slot Time | 512 bit (51,2 microsec)
| Tempo base di attesa prima di una ritrasmissione
|
| Periodo di bit | 100 ns
| Tempo di trasmissione di un bit (10 Mbps)
|
| Inter Frame Spacing | 9,6 microsec
| Distanza minima tra due pacchetti
|
| Attempt limit | 16
| Numero massimo di tentativi di ritrasmissione
|
| Backoff limit | 10
| Numero di tentativi oltre al quale non aumenta più la casualità del Backoff
|
| Jam size | 32-48 bit
| Lunghezza segnale Jam (32 V2.0/48 802.3)
|
| Max frame size | 1518 byte
| Massima lunghezza del pacchetto
|
| Min frame size | 64 byte
| Minima lunghezza del pacchetto
|
| Address size | 6 byte
| Lunghezza indirizzi MAC |
IL METODO DI ACCESSO CSMA/CD
Tale metodo è implementato su reti locali che nascono con
una topologia a bus su cavo coax ad una velocità di 10
Mbps e che coinvolgono il livello 1 della pila OSI ed il sottolivello
MAC (Media Access Control) del livello 2.
Si tratta di un metodo a contesa, non deterministico, cioè
con un tempo di attesa non limitato superiormente.
- Carrier Sense (ascolto della portante): ogni stazione, prima
di trasmettere, ascolta il bus per verificare se è libero.
- Multiple Access (Accesso Multiplo): ogni stazione può
trasmettere sul canale se questo è libero; se si verifica
una collisione, le stazioni interrompono la trasmissione.
- Collision Detection (Rilevazione di collisioni): le stazioni
stanno comunque sempre in ascolto del canale per rilevare eventuali
collisioni, cioè una sequenza di Jam.
Quando avviene una collisione la stazione trasmittente interrompe
la TD per trasmettere il segnale di jamming di 32 bit per Ethernet
v2.0 e di 32-48 bit per IEEE 802.3. Questo segnale avverte anche
tutte le altre stazioni in ascolto. Al n-tentativo la stazione
trasmittente attende un tempo pari ad un multiplo intero dello
slot time (512 bit, 51,2 microsecondi) così determinato:
0<t<2k, dove k=min(n,10). Il metodo di accesso
CSMA/CD è responsabile delle seguenti operazioni:
- Trasmissione e ricezione dei pacchetti: il MAC durante
la TD accetta un pacchetto dal livello superiore e lo trasforma
in una stringa di bit seriali per il livello 1, mentre, durante
la RD, decide se accettare il pacchetto confrontando l'indirizzo
del destinatario (i driver ethernet che permettono il
"promiscuos mode possono leggere tutti i pacchetti in transito).
- Trasmissione differita: quando il canale e` occupato.
- FCS: aggiunta e controllo del campo FCS (Frame Control
Sequence) rispettivamente per i pacchetti trasmessi e per quelli
ricevuti. In questo caso, se il campo FCS del pacchetto ricevuto
non combacia con quello calcolato localmente, il pacchetto viene
scartato senza ulteriori azioni, in quanto il MAC opera in modalità
non connessa.
- Spaziatura dei pacchetti: tra i pacchetti trasmessi
deve sempre intercorrere un tempo base, detto Inter Packet Gap
o Inter Frame Spacing, per differenziarli.
- Rilevazione e schedulazione delle collisioni: in caso
di avvenuta collisione, il MAC gestisce il tempo di ritardo in
base alla formula sopra citata.
- Jamming: il MAC trasmette il segnale di jamming.
- Lunghezza minima: il MAC ETH v2.0 scarta il pacchetto
da trasmettere se ha una lunghezza inferiore a quella minima 64
byte. Il MAC IEEE 802.3, invece, aggiunge i byte mancanti nel
campo PAD.
- Preambolo: in trasmissione il MAC aggiunge il preambolo,
in ricezione lo rimuove. Il preambolo serve per permettere alle
stazioni in ricezione di sincronizzarsi sul segnale di clock della
stazione trasmittente.
CSMA/CD supporta un carico medio del 30% (3 Mb/s) con punte del 60% (6 Mb/s).
Le massime prestazioni si raggiungono quando sono poche stazioni attive
contemporaneamente. Nel caso limite di 2 stazioni le prestazioni
possono raggiungere il 90%.
In una rete funzionante ad un carico medio
il 50% dei pacchetti e` "initially deferred", ovvero trova
il canale occupato, attende che si liberi, quindi trasmette con successo;
il 2-3% hanno "single collision" mentre solo un pacchetto su 10000 richiede
2 tentativi prima di essere trasmesso.
ETHERNET V2.0
IL LIVELLO FISICO
Le principali caratteristiche sono:
- velocità trasmissiva 10Mbps
- 2,8 Km di distanza massima ammessa fra due stazioni
- 1024 stazioni al massimo
- cavo coassiale RG213 Thick Ethernet
- topologia a bus
FORMATO DEL TRAMA
Il campo SFD (Start Frame Delimiter) indica l'inizio di un pacchetto.
Il campo Type contiene il codice del protocollo di livello superiore
che ha generato il pacchetto.
Il campo DATA contiene le PDU dei livelli superiori.
Il campo FCS contiene il valore di CRC (Cyclic Redoundance Code).
Il marcatore di fine pacchetto manca e, tale ruolo, è assunto
dall'Inter Frame Spacing.
IL CAVO COASSIALE
Il cavo coax ammesso è l'RG213, detto Thick Ethernet o
cavo giallo, con le seguenti caratteristiche:
- Impedenza: 50 Ohm
- Velocità di propagazione minima: 0,77c
- Attenuazione massima del segmento di 500m: 8,5 dB a 10 MHz
o 6 dB a 5 MHz
La fibra ottica è ammessa solo sulle dorsali di collegamento
tra due ripetitori.
TRANSCEIVER
Il transceiver permette la trasmissione e la ricezione dei pacchetti
tra l'interfaccia Ethernet (la scheda di rete) ed il mezzo trasmissivo.
L'interfaccia è collegata al transceiver tramite un cavo
Drop o AUI (Attachment Unit Interface).
Si occupa di segnalare all'interfaccia le avvenute collisioni.
Alla fine di ogni trasmissione invia un segnale detto CPT o Heartbeat
il cui scopo è testare il circuito di collisione dell'interfaccia
stessa.
Il transceiver si collega al mezzo trasmissivo tramite un sistema
di accoppiamento detto tap: si perfora il cavo con una vite dalla
punta dorata che andrà a toccare l'anima in acciaio, stabilendo
così la connessione.
INTERFACCIA ETHERNET
Si occupa dell'incapsulamento e decapsulamento dei dati, del Link
Management e della codifica Manchester dei bit.
La codifica Manchester assegna un bit 0 o 1 ad una transizione
di stato del segnale elettrico. Tale transizione è al centro
del periodo di bit. E' quindi necessaria la sincronizzazione delle
stazioni trasmittente e ricevente, effettuata durante la ricezione
del preambolo.
RIPETITORI
I riperitori sono Intermediate system che implementano il solo livello fisico
e servono ad aumentare l'estensione della rete realizzando una topologia ad albero.
I ripetitori ETHERNET v2.0, tagliano la parte di preambolo che
impiegano a sincronizzarsi. In tal modo il preambolo si accorcia
ogni volta che attraversa un ripetitore e bisogna quindi porre
un limite massimo al numero di ripetitori attraversati.
REGOLE DI CONFIGURAZIONE
Le regole riguardanti il segmento coassiale sono:
- 500 m : lunghezza massima di un segmento
- 50 m : lunghezza massima di un cavo AUI
- 2,5 m : distanza minima tra due transceiver
- 100 : massimo numero di transceiver in un segmento
Le regole riguardanti il numero di ripetitori sono:
- Si possono attraversare al massimo 2 ripetitori in un qualsiasi
percorso fra due stazioni
- Il ripetitore in fibra ottica conta come mezzo ripetitore
- La lunghezza massima di un link in fibra ottica è di
1000 m
- Qualora ve ne siano più di uno, la loro lunghezza aggregata
non deve superare i 1000 m
IEEE 802.3
Il Livello Fisico
- velocità trasmissiva: 10 Mbps
- 4 Km di distanza massima tra due stazioni
- 1024 stazioni collegabili
- i mezzi trasmissivi ammessi sono RG213 (10base5), RG58 (10base2),
i doppini telefonici (10baseT), le fibre ottiche multimodali (10baseFOIRL,
10baseF)
- le topologie possono essere a bus, a stella e punto-punto
FORMATO DELLA TRAMA
Ethernet 802.3: formato della trama
Il campo Length indica il numero di byte contenuti nel campo DATA.
Il PAD ha la funzione di riempimento e i suoi byte servono per
raggiungere la lunghezza minima del pacchetto 64 byte.
TRANSCEIVER
Le caratteristiche sono le stesse della v2.0, con una sola differenza
riguardante la tempistica del segnale di Heartbeat, detto Signal
Quality Error test (SQE test).
I Transceiver sono detti MAU (Medium Attachment Unit) e sono composti
da due parti: la PMA (Physical Medium Attachment) e la MDI (Medium
Dependent Interface).
I transceiver sono integrati alle interfaccia Ethernet.
RIPETITORI 802.3
La differenza fondamentale è che tale ripetitore rigenera
il preambolo e richiede la disabilitazione del SQE test ai transceiver
ad esso collegati.
Ha inoltre altre caratteristiche, quali:
- Retiming: decodifica secondo il metodo Manchester i bit e
li ricodifica prima di trasmetterli, ritemporizzando il pacchetto
- Jabber: quando si accorge che un pacchetto è troppo
lungo interrompe la trasmissione e la riabilita dopo un inter
packet gap
- Partizionamento delle porte: esclusione di una porta se su
questa si verificano più di trenta collisioni consecutive
PRINCIPALI CONFIGURAZIONI
- 10base5 Coax
La lunghezza massima del segmento è di 500 m. La velocità
trasmissiva è di 10Mbps. Il cavo coassiale è l'RG213
Thick Ethernet a 50 Ohm.
Le regole di configurazione sono le stesse di v2.0.
- 10base5 FOIRL
Lo standard 10base5 prevede la possibilita` di utilizzare fibra ottica
al posto del cavo coassiale.
Sono ammesse le dorsali in fibra ottica tra ripetitori (FOIRL:
Fiber Optic Inter Repeater Link). Le fibre ottiche ammesse sono
quelle multimodali 62,5/125 micron con connettori di tipo "ST".
I transceiver per fibra ottica, detti FOMAU, lavorano con LED ad una
lunghezza d'onda di 850 nm (finestra I).
Le funzioni del FOMAU sono di ricezione e trasmissione della
stringa di bit, di rilevamento delle collisioni, di jabber (interruzione
dela funzione di trasmissione quando riceve una stringa di bit
superiore alla lunghezza massima del pacchetto 802.3).
Inoltre ha un funzione ottica particolare, detta Low Light Level
Detection: quando riceve dei segnali ottici inferiori ad una certa
soglia di sicurezza per l'integrità dei dati interrompe
la ricezione.
- 10base2
E' una variante del 10base5 in cui si utilizza un cavo coassiale
piu` sottile (thin) con una maggiore attenuazione che riduce la lunghezza
massima del segmento (da 500 mt a meno di 200), ma con un minor costo
e una maggiore flessibilta` di utilizzo.
Le caratteristiche principali sono:
- velocità trasmissiva: 10Mbps
- lunghezza massima del segmento: 185 m
- lunghezza massima del cavo AUI: 50 m
- distanza minima tra due transceiver: 0,5 m
- numero massimo di transceiver: 30
- Il cavo coassiale ammesso è l'RG58, detto Thin Ethernet,
che ha un'impedenza di 50 ohm. L'attenuazione massima consentita
è pari a 8,5 dB a 10 MHz o 6 dB a 5 Mhz (a 185 mt). Il transceiver,essendo
integrato alla scheda di rete, è collegato al segmento
coassiale tramite un connettore a T di tipo BNC.
- 10baseT
Questo standard ammette solo collegamenti punto-punto tramite
doppino telefonico, ( prese RJ45), ed implica l'utilizzo di ripetitori
multiporta per realizzare le connessioni. La topologia è
quindi di tipo stellare.
Il MAU, oltre alle solite funzioni, si occupa di verificare costantemente
l'integrità del collegamento, inviando sulla linea, quando
è libera, un segnale detto TP_IDLE (vedi figura).
Tale segnale è costituito da un impulso della durata di
450 ns (Start of TP_IDLE), seguito da una serie di impulsi distanziati
fra loro da un gap compreso fra 8 e 24 ms, della durata di 200 ns.
- 10baseF
Lo standard 10baseF si occupa di regolamentare l'utlizzo della fibra ottica
come mezzo trasmissivo per LAN 802.3.
Si suddivide in 3 sotto-standard che sono:
- 10baseFP
FP sta per Fiber Passive: permette l'utilizzo della topologia a stella
passiva basata sul concetto di splitter ottico.
Essendoci quindi molta dispersione, i FOMAU devono essere molto
più sensibili e la lunghezza massima del cavo e` ridotta a 500 mt.
- 10baseFB
FB sta per Fiber Backbone. La fibra ottica è ammessa solo
sulle dorsali, ma la differenza tra questo standard e il 10baseFOIRL
è che i transceiver ottici sono integrati ai repeater.
I transceiver ottici generano inoltre due tipi di segnali:
- SIDL (synchronous idle): permette di mantenere la
sincronizzazione tra il repeater ed il MAU. Consiste in un
impulso di durata pari a due periodi di bit ad una frequenza di 2,5 MHz
- RF (remote fault): segnala un guasto del link. Consiste in un
impulso di durata pari a tre periodi di bit ad una frequenza di 1.667 MHz
Questi segnali sinconi vengono utilizzati dal ricevitore per
sincronizzare il clock con il trasmettitore evitando di doversi risincronizzare
su ogni pachetto.
- 10baseFL
FL significa Fiber Link. La fibra ottica può interconnettere
anche le stazioni con topologia punto-punto e stellare. I transceiver
sono molto simili a quelli di 10baseFB. I segnale di idle si chiama
OPT_IDL.
Fast Ethernet (IEEE802.3u)
Tra le varie soluzioni a 100 Mbit l'unica che possa definirsi Ethernet
a 100Mbit e` la 100baseTx conforme allo standard IEEE 802.3u.
L'algotritmo utilizzato e' lo stesso CSMA/CD implementato su 10baseT
operando pero' a 100 Mbit/s.
L'aumento della velocita` mantenendo inalterata la dimensione del
pacchetto richiede una riduzione di un fattore 10 del round trip delay
(ovvero una diminuzione del diametro della rete). Le distanze ammesse
sono pari a 220 mt di diametro, ovvero 100 metri tra l'HUB e la stazione.
Dal punto di vista progettuale le modifiche ripetto a 802.3 solo limitate
consentendo un costo contenuto delle nuove schede. Inotre e' possibile realizzare
schede che mantengano la compatibilita' con entrambi gli standard.
I parametri caratteristici del protocollo sono:
Principali parametri di 802.3u
| velocita` trasissiva |
bit time |
interpacket gap |
Slot time |
| 100Mb/s |
10ns |
0,96 microsec. |
512 bit |
In seguito sono stati emessi ulteriori standard:
IEEE802.3z e` noto comunemente con il nome di Gigabit Ethernet
perche` aumenta di un altro fattore 10 la velocita` portandola a 1Gb/s.
L`implementazione di 802.3z e` realizzata su 3 tipi di mezzi trasmissivi:
1000baseLx (fibra ottica monomodale, max 3KM), 1000basesx (fibra ottica
multimodale, max 550mt) e 1000baseCx (balanced 150 ohm shielded cable, max 25mt).
IEEE802.3ab e` lo standard Gigabit portato sul caplaggio strutturato di cat.
5.
L`implementazione prende il nome di 1000baseT e utilizza tutte le 4 coppie
del cavo, ciscuna a 250Mb/s.
1000baseT usa lo stesso clock rate di 100baseTx (ovvero 125 Mhz) ma trasmette
4 simboli (2 bit) anziche` 2 (1 bit); inoltre 100base Tx usa una codifica
(4B/5B) per cui si spreca un bit ogni 4 per ridondanza e quindi alla velocita` di 125
MHz si trasmettono 100Mb/s.
IEEE802.3ac e` un nuovo progetto che vuole portare la tecnologia di ethernet
alla velocita` di 10Gb/s.
Ethernet Switch
L'ethernet switching si avvale della tecnologia a matrice di commutazione
per instradare i pacchetti verso l'interfaccia di destinazione
senza propagarli a tutte le altre (come farebbe un ripetitore).
Lo switch posside una memoria associativa in cui possono essere memorizzati
alcune migliaia di indirizzi MAC e le relative interfacce dello switch;
un pacchetto entrante avra` in testa l'indirizzo di destinazione che servira`
per commutare lo switch sull'uscita opportuna.
In questo modo e` possibile permettere il transito a piu` pacchetti
contemporaneamente ottenendo un notevole incremento
della banda passante (throughput): se lo switch possiede 6
interfacce e` possible avere al massimo 3 trasmissioni contemporanee
con una banda passante di 30Mbit/s.
Esistono due modalita` operative: Cut-through e store-and-forward.
Nel primo caso il pacchetto viene dirottato direttamente verso l'uscita
(se e' libera); nel secondo caso il pacchetto viene memorizzato completamente
e quindi rispedito se il FCS e` corretto.
I tempi di latenza di un pacchetto nello switch sono dell'ordine di decine di
microsecondi,
migliorando notevolmente le prestazioni rispetto al bridge
(centinaia di micros.) e al router (migliaia di microsec.).
Le principali differenze rispetto ad un bridge sono:
- Non permette configurazioni magliate
- Non permette l'impostazione di entry statiche
- Non riceve completamente il pacchetto prima di trasmetterlo (cut-through)
- Non e'in grado di operare verso altri standard
IL grande vantaggio di questa tecnica rispetto ad altre piu' veloci consiste nel
fatto che per attuarla basta sostituire lo HUB, lasciando inalterato il cablaggio
(strutturato) e le interfacce delle stazioni.
Nella seguente figura e` riportato un esempio di configurazione che integra
diverse tecnologie:
Documento realizzato da Roberto Alfieri e Emanuele Parmigiani
Fonti: "RETI LOCALI" di S.Gai, P.Nicoletti