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Bologna

La rete civica bolognese e la connessione a Internet si basa su 4 progetti, alcuni finanziati dall'Unione Europea, che affrontano 4 problemi peculiari: il progetto CityCard affronta il rapporto Pubblica Amministrazione-Cittadino, Iperbole si porta il CityCard ai cittadini, Navigator estende il sistema di navigazione a tutta l'Emilia Romagna ed il progetto NETUNO porta Internet ai cittadini, questa rete è parallela a quella del GARR.

Il progetto di democrazia CityCard, che vede Bologna quale patner principale, e come utente e ispirattore dell'applicativo, è stato approvato dall'UE (Unione Europea) nell'ultima chiamata del progetto Esprit. Il centro di calcolo del CINECA, sito nell'area metropolitana della città è ora in condizione di fornire un collegamento Internet esterno alla rete GARR del Ministero della Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST), attraverso una linea con Parigi all'interno del progetto NETUNO.

Il progetto CityCard, basato su un progetto di Omega Generation, società privata specializzata nella produzione di software, e del Comune di Bologna, e finanziato dalla Commissione delle Comunità Europee, prevede la realizzazione di un sistema interattivo di supporto decisionale nelle amministrazioni locali e di informazione ai cittadini. Il sistema permette di consultare la cittadinanza su temi particolarmente rilevanti, consentendo contemporaneamente ai cittadini di interagire chiedendo chiarimenti ed informazioni aggiuntive, o formulando proposte. I servizi di base, accessibili presso un certo numero di ``chioschi'' pubblici, collocati nei quartieri, oppure, grazie alle estensioni fornite con il progetto Iperbole (Internet PER BOlogna e l'Emilia-Romagna), da casa propria, sono di due tipi:

IPERBOLE è la premessa tecnologica e infrastrutturale di NAVIGATOR. L'adesione dei comuni importanti alla convenzione che Bologna ha concordato con il CINECA consente di ipotizzare un sistema di connettività a livello regionale. La connettività, ovviamente, non è fine a se stessa, e non basta realizzare il canale comunicativo per avere un prodotto fruibile, ma lo si deve riempire di contenuti. Due esigenze nascono immediatamente: da un lato ogni polo produttivo deve salvaguardare gli investimenti già affrontati o in essere, dall'altro deve sviluppare i propri applicativi in modo da presentare uno standard conforme alla tecnologia del progetto comune.

Il progetto prevede, da un lato, la determinazione di alcune tipologie di contenuti, almeno a livello generale, che saranno presenti in tutti i sottosistemi, dall'altro, di concordare alcuni standard tecnologici, in modo da garantire la compatibilità e la coerenza tra di loro di tutte le applicazioni specifiche che si vorranno sviluppare.

I contenuti standard proposti sono:



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