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Ricerca premiata
Conferito a Stefano Carretta del Dipartimento di Fisica il prestigioso riconoscimento dalla rivista
Nell'ambito del Festival della Scienza di Genova, si č tenuta il 7 novembre la cerimonia di consegna delle Medaglie d'Oro del Presidente della Repubblica e di "Le Scienze", prestigiosa rivista di informazione scientifica. Questi riconoscimenti vengono conferiti da diversi anni a giovani studiosi che lavorano in Italia e le cui ricerche hanno un accertato valore di livello internazionale.

Ogni anno vengono scelti tre ricercatori nelle aree tipiche delle Facoltā di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali: tra i vincitori del 2006 c'č il dottor Stefano Carretta, premiato per il suo complesso ed articolato lavoro relativo ai nanomagneti molecolari, sia dal punto di vista teorico che da quello delle possibili applicazioni tecnologiche.

Nato nel 1977, Stefano Carretta si č laureato in Fisica presso l'Universitā degli Studi di Parma nel 2001 e nel 2004 ha conseguito il dottorato di ricerca. Attualmente dispone di un assegno di ricerca della Facoltā di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Stefano Carretta si č inserito fin dalla tesi di laurea e dal dottorato nell'attivitā di ricerca sul magnetismo molecolare portata avanti nel gruppo diretto dal prof. Giuseppe Amoretti, oggi Direttore del Dipartimento di Fisica.

I magneti molecolari sono sistemi di recente realizzazione, in cui le singole molecole si comportano come vere e proprie "calamite" di taglia nanoscopica. Il loro interesse č legato sia a problemi di fisica fondamentale, che alle potenziali applicazioni, tra cui possiamo citare le memorie magnetiche ad alta densitā, i nuovi refrigeranti magnetocalorici e le unitā strutturali di base per i computer quantistici.

Il contributo del dott. Carretta a queste ricerche ha riguardato un ampio ventaglio di problematiche diverse, dalla modellizzazione teorica di sistemi di nuova sintesi, alla proposta e realizzazione di esperimenti di spettroscopia neutronica ed all'individuazione di molecole utilizzabili per la quantum-computation. Inoltre, su questi temi sono state importanti le collaborazioni con il prof. Paolo Santini, del gruppo di Parma, e con i numerosi scienziati che operano nell'ambito del network europeo di eccellenza "MAGMANet".
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