Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra  
ATTUALITA' SCIENTIFICA
DIVULGAZIONE
     
PISA-PARMA
La sostituzione di un singolo amminoacido rende fotocromiche le proteine fluorescenti di Aequorea victoria
Le proteine fluorescenti fotocromiche rendono possibili numerose applicazioni avanzate di imaging su sistemi biologici quali, ad esempio, lo sviluppo di tecniche a risoluzione spaziale elevata dette nanoscopie. In un lavoro recentemente pubblicato sul Journal of the American Chemical Society, il gruppo di ricerca del NEST di Pisa e di Parma ha dimostrato che le proteine fluorescenti verdi (GFP) della medusa Aequorea victoria, possono essere rese fotocromiche grazie alla mutazione di un singolo amminoacido. La mutazione dell’acido glutammico 222 a glutammina aumenta in maniera sensibile la probabilità del processo di fotoisomerizzazione del cromoforo della proteina, fenomeno che sta alla base del fotocromismo osservato. Il processo di fotoconversione è reversibile e consente di accendere e spegnere l’emissione di fluorescenza da parte delle molecole un elevato numero di volte, senza danni apprezzabili alle proteine stesse. Riferimento bibliografico Bizzarri, R., M. Serresi, F. Cardarelli, S. Abbruzzetti, B. Campanini, C. Viappiani and F. Beltram (2010). "Single aminoacid replacement makes Aequorea Victoria fluorescent proteins reversibly photoswitchable." Journal of the American Chemical Society 132: 85–95 9.
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