Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra  
ATTUALITA' SCIENTIFICA
DIVULGAZIONE
     
PARMA
Strategie illuminanti per la comunicazione cellulare
Utilizzando proteine fotoattivabili di nuova generazione, č ora possibile controllare con un impulso luminoso il livello cellulare di secondi messaggeri implicati nei processi di apprendimento, memoria, plasticitį neuronale e crescita cellulare. E“una delle ultime novitį nel campo dell“optogenetica, una scienza che utilizza proteine fotoattivabili di origine naturale per perturbare e modulare processi cellulari, in modo non invasivo e con un controllo spazio-temporale ottimale. L“ultima scoperta č una proteina batterica di 350 aminoacidi, individuata da una ricercatrice del nostro Dipartimento grazie al cosidetto genome mining, una strategia bioinformatica. La proteina, denominata bPAC, funziona come un enzima controllato dalla luce, regolando la concentrazione cellulare di nucleotidi ciclici. La collaborazione con gruppi di ricerca basati in Germania ha mostrato che la proteina funziona anche in cellule neuronali animali, al punto di modulare schemi comportamentali nel moscerino della frutta. Passata con successo la prima fase di caratterizzazione biofisica e funzionale, bPAC č ora pronta per passare alla fase applicativa, soprattutto nel campo delle neuroscienze.
Clicca per ingrandire - Struttura dimerica della proteina bPAC. Il dominio F, fotoattivato con luce blu, stimola l“attivitį ciclasica del dominio catalitico C
Struttura dimerica della proteina bPAC. Il dominio F, fotoattivato con luce blu, stimola l“attivitį ciclasica del dominio catalitico C
 
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