Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra  
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LEIDEN
Un secolo di superconduttività
A cent'anni dalla scoperta di Onnes
L'8 Aprile 1911, Kamerlingh Onnes (Leiden) misurando la resistenza elettrica del mercurio trovò che questa diventa nulla entro gli errori a temperature inferiori ai 4.2 K (la temperatura alla quale Onnes era appena riuscito a liquefare l'elio). 100 anni fa egli scopriva così il primo superconduttore. Ci vollero altri 45 anni di tentativi per comprendere il sottile meccanismo che governa lo stato superconduttore, uno stato quantistico macroscopico e coerente. La teoria di Bardeen, Cooper e Schrieffer (BCS, 1956) spiega lo stato quantistico del superconduttore invocando coppie di elettroni, legati debolmente attraverso le vibrazioni elastiche del cristallo. Dopo altri trent'anni Mueller e Bednorz (1986) aprirono al via ai supeconduttori ad alta temperatura, nei quali le coppie sono molto più fortemente legate, presumibilmente da interazioni magnetiche. Mentre manca ancora una teoria completa di questo nuovo meccanismo, nuovi superconduttori vengono scoperti oggi ad un ritmo più elevato. Con qualche avanzamento tecnico il fenomeno potrebbe essere sfruttato intensivamente per una riduzione del consumo energetico. Ad esempio, sostituendo i cavi in rame con un superconduttore più economico o più "caldo" di quelli attualmente disponibili, si potrebbe abbattere un quinto del consumo elettrico, oggi dissipato lungo le linee.
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Le temperature critiche dei superconduttori più significativi, in funzione dell'anno in cui sono stati scoperti. Sullo sfondo Kamerlingh Onnes
 
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