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Moto di Elettroni nei Gas in Campo Elettrico: Simulazioni Monte Carlo di Esperimenti alla Huxley-Townsend
IntroduzioneIn questo lavoro di tesi viene : 1. discussa tutta la teoria del trasporto per puntualizzare la validità di alcune approssimazioni introdotte nella tecnica di inferimento delle sezioni d'urto da esperimenti alla Townsend-Huxley :
Facendo poi ricorso a simulazioni Montecarlo : 2. viene ridiscussa tutta la trattazione Montecarlo precedentemente sviluppata, che aveva posto molte perplessità sulla tecnica degli sciami, con codici modernizzati o totalmente riscritti, dove viene discussa, dal punto di vista teorico e computazionale, l'iniettività delle simulazioni con la realtà fisica; vengono eseguiti test esaustivi sui processi numerici e sulle approssimazioni introdotte. 3. si ripercorre, inoltre, tutta le vecchia serie di simulazioni con statistiche molto più elevate per vedere l'eventuale dipendenza dei risultati da ''bachi'' del Montecarlo stesso. Peraltro i confronti dei nuovi dati MC con dati teorici e sperimentali (coefficienti del trasporto, velocità di deriva e rapporti di corrente) risultano confermare le osservazioni precedenti. 4. Fugato ogni dubbio sull'attendibilità degli algoritmi usati (3), siamo passati a ''gas modelli''. Si è potuto in questo modo confrontare diverse simulazioni per investigare, da un punto di vista qualitativo, sulle possibili ragioni di tali discrepanze. In particolare si ritiene che il problema stia nelle condizioni e ipotesi poste nella di teoria del trasporto utilizzata, nell'esperimento Townsend-Huxley, per inferire le sezioni d'urto.Fra i tanti confronti eseguiti uno in particolare risulta estremamente interessante. Con un nuovo codice, si è infatti riusciti a costruire una sezione d'urto differenziale (di prova) che permettesse di trattare lo scattering e--H2 come anisotropo con diverse distribuzioni del cosc (dove cosc è l'angolo di scattering). La discrepanza tra il caso isotropo (ipotizzato nella tecnica degli sciami) ed il caso anisotropo è, nel suo massimo, di circa il 3 % sui rapporti di corrente e del 4,5 % su DT /m in gas modello, e dipendente dal range di energie considerate. Questo riteniamo sia il primo concreto indizio sulla non accuratezza di una delle fondamentali ipotesi poste sul sistema fisico (isotropia dello scattering). Infatti l'attesa entità della discrepanza, tale da permettere la soluzione del ''problema dell'idrogeno'', è di circa 7-8 % su DT /m in gas reale. Come secondo risultato della mole di lavoro svolta dal punto di vista computazionale, riteniamo di avere ormai a disposizione un codice Montecarlo, rigoroso e con statistiche elevate, applicabile anche a problemi di scattering differenti da quello simulato. Una realistica applicazione emersa, ad esempio, riguarda l'ottimizzazione di tecniche radioterapiche per l'eliminazione selettiva di cellule tumorali.
Teoria del Trasporto di elettroni in gas
Equazione di Boltzmann
Ipotesi 1 : Approssimazione a due termini |
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| Tecnica dellevento nullo |
Schema del volo e della tecnica di estrazione della frequenza di collisione (Q )
| Distribuzione subito prima dellurto |
| Definizione delle sorgent |
(Determinazione del "Miglior Seme" (M0) per l'estrazione dei casuali)
| Spectral test relativo a 106 estrazioni con Seme >> M0 (<< M0) |
| Spectral test relativo a 107 estrazioni con Seme @ M0. |
Rapporti di Corrente in Idrogeno Normale. E/N =
15,17 Td ; T=77°K. Lunghezza della Camera 10 cm. Diametro Sorgente 1 mm
Alla luce di tutti questi nuovi risultati, atti a controllare quelli precedentemente ottenuti con altri codici e statistiche più basse nonchè con calcolatori meno potenti, si può affermare che:
-La discrepanza rilevata nei valori delle sezioni d'urto vibrazionali dell'idrogeno non è legata alla mancanza di accuratezza dei risultati relativi a detto esperimento (DT /m) nel range di campo elettrico e nelle condizioni sperimentali di interesse. A conferma di quanto asserito pocanzi aggiungiamo infine che il valore sperimentale di DT /m (cioè ricavato da R tramite le formule teoriche) è stato anche da noi ottenuto con una precisione inferiore all'1 % (consistentemente quindi con l'errore sperimentale), mediante una simulazione diretta dei parametri del trasporto in gas infinito (cioè in assenza di pareti assorbenti). 2. Ricerca di eventuali discrepanze tra simulazioni che trascurino o meno l'effetto del rinculo nell'urto (In Gas Modello). In questo casi si è notato che la differenza percentuale sui valori di R, per i valori di E/N a cui siamo interessati, sono circa lo 0,18 %. In conclusione la discrepanza nel rapporto di corrente R tra Monte Carlo e dati sperimentali non è attribuibile ad eventuali approssimazioni poste che trascurino il rinculo. 3. Confronto simulazioni con scattering isotropo ed anisotropo (in Gas Modello H2). In questo tipo di simulazioni abbiamo concentrato le nostre attenzioni sul gas modello ''Simil H2''. Si sono effettuate simulazioni in funzione dei Sets di dati sperimentali ed in funzione del tipo di scattering utilizzato. Si è potuto così investigare sul peso delle diverse approssimazioni sullo scattering (isotropo, anisotropo 90°, anisotropo 180°) e vedere quindi di avallare o meno la terza ipotesi posta dall'analisi teorica dei dati dell'esperimento di Huxley-Townsend. Per ogni tipo di simulazioni, identificata dalle condizioni sperimentali e dal tipo di scattering, si sono calcolati 17 valori di R la cui media è stata utilizzata per i confronti secondo il diagramma operativo esposto alla fine del quinto capitolo. Dai tests fatti sul Monte Carlo si sono stabiliti ulteriori parametri della simulazione per assicurare un'elevata statistica e le fluttuazioni più basse possibili. La relative caratteristiche di ogni singola simulazione (delle 255 totali) sono le seguenti :-L'esperimento di Huxley-Townsend sembra risultare autoconsistente; le approssimazioni che intervengono nella sua descrizione teorico-matematica non incidono in modo rilevante in quanto la simulazione dà, entro i limiti dell'errore, i valori sperimentali.
-Il seme del generatore di casuali scelto secondo le indicazioni precenti.
-Il numero totale di eventi (nulli e reali) @ 1012. Stabilito in base alla costante della simulazione life.
-Il numero totale di urti nulli @ 1011. Dipendente dalla costante della simulazione epsgam che stabilisce, degli urti totali, quanti urti sono nulli.
-Affinchè la nube elettronica si possa considerare in uno stato quasi-stazionario (condizione assolutamente necessaria), il bilanciamento B energetico (rapporto tra energia fornita dal campo e energia persa nei vari urti) deve risultare 1 (in tutte le simulazioni da noi svolte (1-B) < 10-9).Da una prima analisi dei valori di R simulati, emergono due caratteristiche predominanti che hanno un riscontro fisico:
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Per valutare l'importanza o meno dell'ipotesi di anisotropia, calcoliamo la variazione percentuale di R dal caso isotropo per tutti i tipi di simulazione eseguiti. Definiamo le seguenti quantità :
Una rappresentazione grafica dell'andamento di DR90 e DR180 in funzione di E/N è rappresentato nella figura seguente. Risultano evidenti le correzioni apportate al valore di R nei due differenti casi.Anche se si sta lavorando in gas modello, tale risultato è molto significativo in quanto per uno scattering anisotropo a 180° le correzioni vanno nella giusta direzione e fanno pensare che si possa così ottenere un buon accordo tra i dati sperimentali e le simulazioni Monte Carlo.
