ITASN report
Il bolide del 6 febbraio 2005
A. Carbognani
Versione del 14 marzo 2005
Abstract
On February 6, 2005 at 22:32:25 UT a bright fireball illuminated large territory of Slovenia. The fireball was also observed by casual witnesses over the north-east of Italy. In this report we shown the atmospheric trajectory and the orbit of the meteoroid obtained by Pavel
Spurny (Ondrejov Observatory) of the
European Fireball Network.
Introduzione
Il 6 febbraio 2005 alle 22h 32m 25s TU, uno spettacolare bolide di magnitudine assoluta -14.2 è stato osservato nei cieli del nord-est dell’Italia e della Slovenia. Secondo le consuetudini adottate dall’ITAlian Superbolide Network (ITASN), il bolide ha ricevuto la sigla SI20050602: le prime due lettere identificano il paese in cui si colloca il punto finale della traiettoria (in questo caso la Slovenia), le prime quattro cifre indicano l'anno (2005), la quinta e la sesta cifra il mese (febbraio, 02) e le ultime due il giorno (06).
ITASN, nel nostro paese, ha raccolto solo descrizioni visuali provenienti da Marche, Emilia-Romagna e Veneto, utili per stabilire una prima traiettoria provvisoria. In quest'articolo però sono esposti i risultati ottenuti da Pavel Spurny della European Fireball Network (EN), che ha utilizzato le osservazioni di cinque stazioni della EN dislocate nell'Europa Centrale.

Fig1 - La traiettoria del bolide EN060205 ripresa dalla All-Sky camera dell'Osservatorio astronomico di Crni Vrh, Slovenia (Copyright di Herman Mikuz). Una prima traiettoria provvisoria del bolide è stata ricostruita triangolando le osservazioni italiane con questa ripresa.
La European Fireball Network
In Europa, per l’osservazione dei bolidi, è attiva dal 1959 l’European Fireball Network (EN), attualmente composta da 34 stazioni distribuite in Germania, nella repubblica Ceca e Slovacca, Belgio, Austria e Svizzera. Ogni stazione si trova alla distanza minima di 100 km l’una dall’altra. La copertura è estesa anche all’Olanda, grazie all’associazione con le stazioni della Dutch Meteor Society. L’area coperta è di 1 milione di kmq. In Italia non sono presenti stazioni della EN. Dopo la chiusura delle reti di osservazione statunitense e canadese, l’EN è una delle poche al mondo rimaste in attività. L’EN è l’erede della Czechoslovak Network, fondata da Ceplecha e Rajchl nel 1965 (Ceplecha et al, 1999). L’EN dal 1959, grazie alle osservazioni compiute, ha recuperato ben 8 meteoriti (vedi Tab.1).
| Data | Tempo (UT) | Località | Longitudine | Latitudine | Massa (kg) |
| 07.04.1959 | 19:30 | Pribram | 14° 02' E | 49° 40' N | 5.600 |
| 26.04.1962 | 11:45 | Kiel | 10° 09' E | 54° 24' N | 0.738 |
| 12.06.1963 | 12:58 | Usti nad Orlici | 16° 23' E | 49° 59' N | 1.260 |
| 16.09.1969 | 07:15 | Police nad Metuji | 16° 01' E | 50° 31' N | 0.840 |
| 14.11.1985 | 18:17 | Salzwedel | 11° 12' E | 52° 48' N | 0.043 |
| 01.03.1988 | 12:30 | Trebbin | 13° 10' E | 53° 13' N | 1.250 |
| 04.07.1990 | 18:33 | Glanerbrug | 06° 57' E | 52° 13' N | 0.855 |
| 06.04.2002 | 20:20 | Neuschwanstein | 10° 48' E | 47° 31' N | 1.750 |
Tabella 1 - I meteoriti recuperati dalla EN.
I risultati della European Fireball Network
La sera del 6 febbraio 2005 cinque stazioni di osservazione della European Fireball Network (n. 15, 20, 21, 16 e 4A) hanno registrato la scia del bolide che ha ricevuto la sigla EN060205.
Dai calcoli di Pavel Spurny (Ondrejov Observatory), il bolide si è reso visibile a 79.83 km di quota (sulla verticale del punto posto alle coordinate 15.174° E, 46.087° N), raggiungendo una magnitudine assoluta di -14.2. La quota finale risulta di 34.7 km (15.153° E, 46.497° N), con un percorso atmosferico di 64.4 km di lunghezza, proveniente dall'azimut 177.08°. La pendenza finale della traiettoria è di 44.25°, mentre la velocità geocentrica fuori atmosfera è di 19.8 km/s.

Fig.2 - La traiettoria osservata di EN060205 proiettata sulla superficie terrestre. Il punto finale è in buon accordo con quello della traiettoria provvisoria
Il radiante vero del bolide si trova alle coordinate eclittiche eliocentriche (eq. 2000): l=78.25°, b=-10.5° e non coincide con quello di sciami già noti, il bolide è da considerarsi sporadico.
Dall'analisi della curva di luce, la massa iniziale del meteoroide è stimabile in 150 kg, mentre quella finale è inferiore a 0.1 kg. Presumibilmente il meteoroide è di tipo condritico, con una densità compresa fra 2 e 3 grammi per centimetro cubo a cui corrisponde un diametro iniziale fra 60 e 40 centimetri. Se qualche frammento del meteoroide è giunto al suolo si tratta di corpi di piccole dimensioni, al massimo qualche centimetro di diametro.
Gli elementi orbitali del meteoroide sono i seguenti: a=2.08 UA, e=0.672, i=12.05°, W =138.18°, w =76.66°, q=0.681 UA, Q=3.47 UA, P=1095.68 giorni. L'orbita è a moderata inclinazione sull'eclittica, l'afelio è leggermente all'interno dell'orbita di Venere (raggio di 0.72 UA), mentre il perielio cade in prossimità del bordo esterno della Fascia Principale degli asteroidi (compresa fra 2.1 e 3.6 UA), probabile luogo di origine del meteoroide.

Fig.3 - L'’orbita di EN060205 vista dal polo nord dell’eclittica. Sono riportati anche i maggiori asteroidi della fascia principale, l'’orbita più esterna è quella di Giove. La posizione dei pianeti è quella del 6 febbraio 2005 alle 22:32 UT.