ITASN - I bolidi notevoli del 2000

B. Alfano, A. Carbognani, R. Labanti, G. Ricciardi
Versione del 28 gennaio 2001



Introduzione

In quest'articolo è fatto un breve riepilogo dei maggiori bolidi osservati in Italia durante l'anno 2000. Di questi eventi l'ITAlian Superbolide Network, sta raccogliendo e cercando maggiori osservazioni. Per questo motivo, nelle descrizioni, sono citate le città in cui il bolide dovrebbe essere stato ben visibile. I lettori testimoni dei bolidi oggetto di questo lavoro sono invitati a collaborare con ITASN inviando la propria testimonianza all'indirizzo e-mail: albino@fis.unipr.it . Qualsiasi segnalazione può essere utile, anche la più povera d'informazioni.

I tempi riportati nell'articolo sono nell'ora di Greenwich (TU, Tempo Universale), mentre la sigla che distingue i bolidi è assegnata secondo le consuetudini internazionali: le prime due lettere identificano il paese in cui è stato osservato il bolide (nel nostro caso l'Italia, IT), le prime quattro cifre indicano l'anno (2000), la quinta e la sesta cifra il mese, infine le ultime due il giorno. Tutte le traiettorie al suolo, riportate nelle figure, sono provvisorie.

I bolidi notevoli del 2000 sono sostanzialmente tre:
 

Di questi tre bolidi è stato verificato che non fossero causati da frammenti di razzi o satelliti in rientro atmosferico. Il corpo all'origine di tutti e tre i bolidi è sicuramente un meteoroide e l'aiuto dei lettori potrebbe essere molto utile per cercare di determinarne l'origine (asteroidale o cometaria). Vediamo separatamente i tre eventi.

Il bolide del 18 giugno 2000

Questo bolide è stato osservato in pieno giorno, fra le 13:35 e le 13:40 UT. ITASN ha raccolto otto testimonianze, purtroppo non tutte utili per il calcolo della traiettoria in atmosfera. Per fortuna il cielo era generalmente sereno su tutta la penisola italiana, con qualche velo nuvoloso sul rilievo appenninico e le Alpi. La difficoltà principale con i bolidi diurni è la mancanza delle stelle come punti di riferimento sulla volta celeste.

Durante il suo percorso atmosferico, il bolide, con una magnitudine apparente stimata di –15, lasciava dietro di sé una scia fumosa di colore scuro (verdazzurro secondo alcuni testimoni), rimasta visibile per circa un minuto. La testa del bolide, con un diametro apparente di 0.1°-0.2°, ha assunto in sequenza i colori verde, azzurro e bianco. Alla fine della sua traiettoria il bolide è esploso a circa 40 km di quota, lasciando una nube biancastra che è rimasta visibile per 20-30 minuti (vedi Fig.1). Nella zona di Nizza, alcuni testimoni hanno udito un boato circa sei minuti dopo avere osservato l'esplosione del bolide. La traiettoria al suolo è orientata da sud-est verso nord-ovest, si proietta sulla Corsica e sul Mar Ligure. La zona dell'esplosione è compresa nel triangolo Nizza-Savona-Alessandria.

Fig.1 – Sopra la nube provocata dall'esplosione d'IT20000618 (nel riquadro), ripresa da Pomarance (PI), (foto di G.Ricciardi). Il tratto rosso indica la traiettoria seguita dal bolide prima dell'esplosione. Sotto la traiettoria provvisoria del bolide.

Il bolide del 15 agosto 2000

IT20000815 è stato osservato nel cielo del crepuscolo alle 18:44 UT, circa 30 minuti dopo il tramonto del Sole (che si trovava a –6° d'altezza sull'orizzonte). ITASN ha raccolto cinque testimonianze (principalmente grazie all'aiuto di Paolo Candy), in ogni modo il periodo delle vacanze estive non ha facilitato il lavoro. Anche le nubi, presenti sul sud dell'Italia quel giorno, hanno reso inutilizzabile alcune testimonianze. Solo due delle osservazioni raccolte sono state utili per il calcolo della traiettoria. La testa del bolide è stata descritta come a forma di goccia e di colore bianco-rossastro. Durante la caduta, il bolide lasciava dietro di sé piccoli frammenti ma il corpo principale è rimasto unito. La magnitudine apparente è stata stimata inferiore alla –17. Non è stato udito nessun tipo di rumore.

Per questo bolide la proiezione della traiettoria al suolo è orientata da sud verso nord. Il punto finale osservato è a circa 40 km di quota all'interno del triangolo Foggia-Napoli-Salerno. Verso l'inizio della traiettoria, il bolide è passato sulla verticale di Catania e delle isole Eolie. Non sono pervenute registrazioni fotografiche o filmati.

Fig.2 – La traiettoria provvisoria al suolo del bolide del 15 agosto 2000.

Il bolide del 28 dicembre 2000

Anche IT20001228 è stato osservato al crepuscolo (come IT20000815), circa 40 minuti dopo il tramonto del Sole. La traiettoria al suolo è orientata da nord-est verso sud-ovest, con fine a circa 20 km dal suolo. È possibile che si sia verificato una caduta di meteoriti nella Provenza francese, nella zona delimitata dai paesi di Castellane-Entreaux-Draguignan-Grasse. Per quanto riguarda l'Italia la traiettoria si proietta vicino alle città di Varese, Novara, Vercelli, Torino, Asti e Cuneo (vedi Fig.4). Verso la parte finale della sua traiettoria, il bolide si è frammentato in almeno tre pezzi di dimensioni paragonabili, ognuno dei quali ha dati via ad una scia indipendente. Non è stato udito nessun rumore. Dopo il passaggio del bolide è rimasta visibile in cielo, per circa 30 minuti, una scia d'aspetto fumoso e di colore biancastro, dispersa dai venti d'alta quota (vedi Fig.3).

Fig.3 – Foto di B. Alfano di Bresso (MI), che documentano l'evoluzione della scia del bolide del 28 dicembre 2000 in funzione del tempo. Dall'alto in basso i tempi di ripresa sono 16:20, 16:21, 16:22 e 16:23 UT.

Fig.4 – La traiettoria provvisoria al suolo d'IT20001228.


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