di Albino Carbognani
In quanto segue descriviamo le tappe principali del passaggio di questa cometa in prossimità del Sole, scoperta il 23 Luglio 1995 (ricordate i titoli sensazionalistici dei giornali?) da due astrofili USA da cui ha preso il nome.
Al momento della scoperta la cometa si trovava a 6.3 UA dalla Terra e a 6.8 UA dal Sole, al di sotto del piano dell'orbita terrestre di 0.8 UA. Era di magn. 11 e in prossimità di M70 e della delta Sgr (Kaus). In questa costellazione è rimasta fino alla fine del 1995 portandosi fra le stelle nu e sigma con magn. 9.8. Il 28 Febbraio 1996 è passata per il nodo ascendente della sua orbita a circa 5.2 UA dal Sole, portandosi al di sopra del piano dell'eclittica (piano dell'orbita terrestre). Il 5 Aprile ha avuto un incontro ravvicinato con Giove raggiungendo la minima distanza di 0.77 UA dal pianeta. Le perturbazioni gravitazionali di Giove ne hanno ridotto il periodo a 2350 anni.
A fine Aprile sarà visibile con un binocolo essendo di magn. 8.1. L'avvicinamento al Sole continua e in Settembre si troverà al limite della visibilità ad occhio nudo (magn. 6). In questo periodo si troverà a 2.99 UA dalla Terra e a 2.90 UA dal Sole, proiettandosi nella costellazione di Ofiuco (il Serpentario). Si potrà osservare nelle ore che seguono il tramonto del Sole.
Il 6 Dicembre a 7:00 TU entra nell'emisfero celeste settentrionale, spostandosi nella costellazione del Serpente (coda). Sarà di magn. +4 ma non potrà essere osservata perché in congiunzione con il Sole. Allontanandosi angolarmente dal Sole diventerà visibile prima dell'alba. Il 28 Febbraio 1997 si troverà nella costellazione del Cygno, vicino alla zeta Cyg, con una magn. di +1.1. La distanza dalla Terra è ora di sole 1.5 UA mentre quella dal Sole è di 1.07 UA. Il moto angolare della cometa in cielo è molto rapido ( 1 grado/giorno) perché è in prossimità del passaggio al perielio (1 Aprile 1997 a 15:20 TU) e della Terra.
Nel successivo mese di Marzo la cometa attraversa le costellazioni della Lucertola e di Andromeda. Il 22 Marzo alle 20;30 TU raggiunge la minima distanza dalla Terra di 1.317 UA. Il giorno 25 a 12:46 TU viene raggiunta la massima declinazione positiva di 45 gradi e 52 primi. Questo significa che per latitudini maggiori di +44 gradi la cometa non tramonterà mai, diventando circumpolare. Quindi per l'Italia del nord sarà sempre visibile.
Il 1 Aprile 1997 si ha il passaggio al perielio e la velocità angolare
è ora di 2 gradi/giorno. La cometa si troverà vicino all gamma And
e la magn. sarà di +0.3. La distanza dalla Terra è di 1.35 UA
mentre la distanza dal Sole raggiunge il valore minimo q=0.91 UA. Il valore
di q è più grande del limite di Roche del Sole ( 0.012 UA) e questo
mette al sicuro il nucleo da scissioni mareali. Naturalmente il nucleo di una
cometa può scindersi anche per effetto dei getti di gas in uscita dalla
superficie ma è una eventualità abbastanza rara. Come si vede
il perielio della cometa è inferiore a quello terrestre. La grande
inclinazione della sua orbita però (i=89 gradi) fa in modo che si trovi
ben al di sopra del polo nord del Sole e questo esclude possibili collisioni
con la Terra.
Piuttosto, il fatto che il nodo ascendente si trovi a 5.17 UA dal Sole mentre
l'orbita di Giove è a 5.204 UA potrebbe essere l'origine di forti
perturbazioni gravitazionali all'orbita in uno dei prossimi passaggi
trasformando la Hale-Bopp in una cometa della famiglia di Giove.
Il nodo discendente è a 1.105 UA dal Sole ma dista 0.12 UA dalla Terra
perché è nel punto del perielio terrestre.
Passata al perielio la cometa diminuirà rapidamente la propria declinazione. A fine Aprile sarà possibile osservarla dopo il tramonto nella costellazione del Toro, vicino agli ammassi stellari delle Iadi e delle Pleiadi (ben visibili ad occhio nudo). La congiunzione con il Sole la renderà invisibile e il 26 Giugno 1997 alle 18:50 TU tornerà nell'emisfero celeste australe. A fine Agosto si potrà cercare di osservarla al mattino all'alba nella costellazione della Poppa. Sarà di magn. 5.4, a 3 UA dalla Terra e a 2.53 UA dal Sole. per osservarla agevolmente sarà necessario un binocolo a causa delle prime luci dell' alba. A fine anno '97 si potrà osservare solo dall'emisfero australe nella costellazione del Dorado, vicino alla Grande Nube di Magellano, ma non sarà più visibile ad occhio nudo.
Percorrendo la propria orbita fortemente ellittica si porterà a 327.5 UA dal Sole (circa 8.4 volte il raggio dell'orbita di Plutone), poi farà ritorno verso la Terra e ripasserà al perielio nella metà di Gennaio dell'anno 4102. Qui di seguito diamo le Effemeridi della Hale-Bopp e la tabella con i tempi del sorgere e del tramontare per la zona di Parma. I tempi sono in TMEC.
Giorno | Sorge | Tramonta |
20 Marzo 1997 | 0h 57m | 23h 26m |
23 Marzo 1997 | circumpolare | . |
26 Marzo 1997 | circumpolare | . |
29 Marzo 1997 | circumpolare | . |
1 Aprile 1997 | 2h 7m | 0h 42m |
4 Aprile 1997 | 3h 2m | 0h 21m |
7 Aprile 1997 | 3h 44m | 0h 5m |
10 Aprile 1997 | 4h 19m | 23h 50m |
13 Aprile 1997 | 4h 48m | 23h 36m |
16 Aprile 1997 | 5h 13m | 23h 23m |