Spettacolare congiunzione fra Giove, Marte, Saturno e la Luna

di Albino Carbognani
Dipartimento di Fisica, Università di Parma.
1 aprile 2000

La sera del 6 aprile il cielo ci regalerà una visione spettacolare, una congiunzione stretta fra tre dei più luminosi pianeti del Sistema Solare, Giove, Marte, Saturno e la nostra Luna. Un evento di questo tipo non è frequente e varrà la pena cercare di osservarlo.

Dopo circa 40 minuti dal tramonto del Sole (che avviene attorno alle ore 20), il cielo comincerà ad essere sufficientemente scuro per poter cominciare a cercare pianeti e Luna ad occhio nudo. Bisognerà cercare a circa 14-17 gradi di altezza sull’orizzonte ovest (dove è appena tramontato il Sole). Se il cielo è sereno (e speriamo che lo sia), si potrà scorgere, anche dalla città, una sottile falce di Luna. Se usiamo la Luna come guida, allora la stella più luminosa a destra della falce sarà Giove (il "pianeta gigante" del Sistema Solare), la stella più debole poco al di sopra e a destra di Giove è Marte (il "pianeta rosso"), mentre la stella posta ben al di sopra della Luna è Saturno, noto per i suoi spettacolari anelli (ben visibili anche con un piccolo telescopio).

Mano a mano che il cielo crepuscolare diventerà via via più scuro lo spettacolo del quartetto di corpi celesti si farà sempre più affascinante. Ad un certo punto diventerà ben visibile anche l'emisfero non illuminato della Luna, grazie al riflesso della radiazione solare da parte della Terra. Questo fenomeno, noto come "luce cinerea", è stato studiato per primo da Galilei nella prima metà del 1600. Non sono necessari strumenti potenti per godersi la visione celeste, tuttavia un piccolo binocolo consentirà una visione più dettagliata dei quattro satelliti di Giove e dei maggiori crateri lunari.

Anche se Luna e pianeti appariranno molto vicini fra loro non c'è nessun pericolo di collisione. Infatti, mentre la Luna dista dalla Terra solo 384 000 km, Marte sarà a 349 milioni di km, Giove a 875 milioni di km, infine Saturno si troverà a ben 1493 milioni di km dalla Terra. La vicinanza quindi è solo prospettica e non c'è da preoccuparsi.

Giove, Marte e Saturno continueranno ad avvicinarsi sempre più fino a raggiungere la minima distanza angolare il 15 aprile. Quel giorno saranno compresi entro un cerchio di 5 gradi di diametro. Tuttavia lo spettacolo del 6 aprile sarà più coinvolgente per via della delicata falce di Luna vicino ai pianeti.

Per l’Italia Luna e pianeti tramontano attorno alle 22 e il tempo a disposizione per le osservazioni è poco più di un'ora.

I lettori potranno tentare di fotografare la congiunzione Luna-pianeti. Basterà uscire dalla città e portarsi in un luogo discretamente buio. Armati di una comune macchina fotografica montata su un treppiede e usando una pellicola di media sensibilità, sarà possibile fotografare i corpi celesti. È consigliabile usare un tempo di esposizione di qualche secondo, per questo può essere utile l’utilizzo di uno scatto flessibile facilmente reperibile nei negozi di fotografia. La bellezza delle foto aumenterà se si avrà l’accortezza di usare come sfondo un bel paesaggio.

Una congiunzione come questa non è molto frequente e non saranno pochi quelli che penseranno alla "squadriglia di UFO" in volo, come già avvenne il 23 febbraio 1998 in occasione della congiunzione molto stretta fra Giove e Venere che avevamo avuto occasione di segnalare ai lettori.
 




Fig.1 – La congiunzione del 6 aprile 2000 fra Luna, Giove, Marte e Saturno alle 20:40 locali.



© Copyright Albino Carbognani (2000)
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