L'eclisse di Sole di mercoledì 11 agosto 1999

di Albino Carbognani

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Fra i tanti fenomeni celesti che possono essere visti ad occhio nudo, l'eclisse di Sole o di Luna è fra quelli che più colpiscono l'immaginazione degli uomini. Presso i popoli più primitivi la scomparsa di Sole o Luna, di solito, desta angoscia e terrore. Purtroppo anche nella nostra società tecnologica, all'alba del terzo millennio, non sono pochi quelli che credono ancora ai presagi infausti delle eclissi. Una credenza di questo tipo è del tutto ingiustificata, anche se riceve attenzione dalla gran parte dei mass-media, sempre pronti ad interpellare l'astrologo di turno per le "previsioni" più fantasiose. Lasciamo stare le sciocchezze astrologiche e vediamo in che cosa consiste il fenomeno dell'eclisse.

Così come tutti i corpi illuminati dal Sole, anche Terra e Luna proiettano un cono d'ombra. Nel momento in cui la Luna entra nel cono d'ombra della Terra avviene un'eclisse di Luna. Viceversa, quando la Luna proietta il proprio cono d'ombra sulla Terra si ha un'eclisse di Sole. Un'eclisse di Sole può avere luogo solo durante il novilunio e solo se i tre astri Sole, Luna e Terra sono allineati sulla stessa retta. Questa condizione si può verificare da due a sette volte in un anno. Diversamente da quanto potrebbe sembrare sono molto più numerose le eclissi di Sole che quelle di Luna; però le prime si possono osservare solo da piccole zone della superficie terrestre, mentre le ultime sono visibili dall'intero emisfero notturno. È per questo motivo che le eclissi di Luna, per una data località, sono più frequenti di quelle di Sole.

Un'eclisse di Sole può essere parziale, anulare o totale. Nel primo caso il disco della Luna nasconde solo in parte quello solare, nel secondo resta visibile attorno alla Luna un anello luminoso infine, nel terzo, la Luna copre completamente il disco solare.

Il prossimo 11 agosto dall'Europa sarà visibile l'ultima eclisse totale di Sole del millennio. Infatti, nel 2000 (che appartiene ancora al secondo millennio) si verificheranno solo due eclissi parziali di Sole. Questa di agosto è l'unica eclisse totale visibile dall'Europa dopo 38 anni. La precedente fu quella del 15 febbraio 1961, ben visibile dall'Italia centrale durante le prime ore del mattino. Il giorno 11 agosto la Luna s'interporrà fra la Terra e il Sole, proiettando una zona d'ombra sulla Terra. L'ombra avrà un diametro di circa 100 km e si sposterà da ovest verso est ad una velocità media di 1800 km/h dall'Oceano Atlantico al Golfo del Bengala. L'eclisse sarà totale per l'Inghilterra sud occidentale, la Francia a nord di Parigi, il Belgio meridionale, il Lussemburgo, la Germania meridionale, l'Austria centrale, l'Ungheria centro meridionale, la Romania meridionale, la Bulgaria nord orientale, Turchia, Siria, Iraq, Iran, Pakistan e India. La durata della totalità è di circa 2 minuti e 20 secondi. Come si vede il vecchio continente sarà attraversato in pieno dalla fascia della totalità. Solo il 3 settembre 2081 si verificherà un'eclisse totale di Sole visibile di nuovo dal centro Europa. In questa occasione l'Italia sarà più fortunata perché la fascia di totalità comprenderà la Lombardia, il Veneto, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia. Fino a quella data solo la Spagna sarà interessata da ben tre eclissi totali: nel 2026, 2027 e 2053!

Come abbiamo visto l'Italia non è compresa fra l'elenco dei paesi in cui l'eclisse di agosto sarà totale. Dal nostro paese l'eclisse sarà visibile solo come parziale. La Luna inizierà ad intaccare il bordo solare da destra verso sinistra. Nelle estreme regioni settentrionali italiane la copertura del disco solare arriverà al 98%. Per il nord Italia, la Luna coprirà più del 90% del disco solare, per il centro Italia, la copertura andrà dal 90 all'80%, mentre per il sud e isole la copertura sarà compresa fra l'80 e il 70%. L'ultima eclisse parziale di Sole visibile dall'Italia è stata quella del 12 ottobre 1996, quando la Luna occultò al massimo poco più del 50% del disco solare. L'11 agosto il fenomeno sarà molto più cospicuo, con un calo di luminosità sensibile. Purtroppo un'eclisse di Sole parziale è molto meno spettacolare di una totale, perché anche se lo "spicchio" di Sole che resta scoperto è modesto ciò impedisce l'osservazione della corona solare (l'atmosfera più esterna del Sole) e delle stelle e pianeti più luminosi. Tuttavia vale la pena di osservare il fenomeno celeste, in particolare potrà essere molto interessante osservare il comportamento di uccelli e animali domestici durante il calo di luminosità in pieno giorno.

Per la provincia di Parma l'eclisse inizierà alle 11:17 dei nostri orologi e terminerà alle 14:04 (per una durata totale di 2 ore e 47 minuti). La fase di massima eclisse si avrà per le 12:35, quando il Sole sarà ben alto sull'orizzonte. Sarà occultato il 90% del diametro solare, il che equivale a dire che il Sole apparirà come la sottile falce di Luna visibile al tramonto un paio di giorni dopo il novilunio. Vediamo come fare per seguire il fenomeno in tutta sicurezza.

 

 

Per osservare le varie fasi dell'eclisse è necessario eliminare la sensazione di abbagliamento che si percepisce quando si guarda direttamente il disco solare. Questo è un aspetto molto importante e da non sottovalutare. L'osservazione senza protezione del Sole può provocare gravi danni all'apparato visivo e portare ad una cecità completa e irreversibile. Particolarmente pericolosa è la radiazione infrarossa emessa dal Sole: l'occhio non la percepisce (e quindi non c'è la sensazione di abbagliamento) ma è comunque in grado di danneggiare la superficie della retina. Poiché la retina non è dotata di recettori del dolore, se il danno non è molto grave, l'effetto sulla vista può essere avvertito anche molte ore dopo l'osservazione. Gli effetti nocivi della radiazione solare sono amplificati di centinaia di volte se nell'osservazione si usano macchine fotografiche, binocoli e piccoli telescopi senza adeguata protezione. Quindi consigliamo di fare molta attenzione.

Per le osservazioni ad occhio nudo del Sole sono da evitare: il vetro affumicato con una candela, gli spezzoni di pellicola fotografica, gli occhiali da sole (anche molto scuri), i materiali a foglio metallizzato che non siano specifici per l'osservazione del Sole, i filtri fotografici tipo ND, i filtri polarizzatori, i CD ROM e i floppy disk. Anche l'osservazione dell'immagine del Sole riflessa su superfici d'acqua va evitata, perché l'intensità della radiazione riflessa è eccessiva. Il mezzo più economico e sicuro è costituito dal vetro per saldatura di gradazione 14, venduto in diversi negozi di ferramenta. Nei negozi di foto-cine-ottica si possono trovare degli occhiali speciali, con montature di cartone o plastica, dotati di filtri in mylar, appositamente progettati per l'osservazione del Sole. I filtri devono sempre essere utilizzati, anche quando il Sole sarà ridotto ad una falce sottile.

Qualsiasi strumento ottico si utilizzi deve essere dotato di un filtro appositamente realizzato per osservazioni solari, le soluzioni improvvisate sono da evitare. Una macchina fotografica di tipo reflex necessita di un unico filtro sull'obiettivo, una macchina non-reflex di due filtri (uno per l'obiettivo e l'altro per il mirino), per un binocolo sono necessari due filtri (uno per ogni obiettivo), così come per un telescopio (uno per l'obiettivo e l'altro per il cercatore). Nel caso si utilizzi un piccolo telescopio sarebbe bene evitare l'impiego dei filtri solari da avvitare all'oculare, perché possono spezzarsi e rendere istantaneamente cieco l'osservatore.

Un modo molto sicuro per osservare le fasi dell'eclisse parziale consiste nel realizzare una rudimentale camera oscura. Basta prendere una comune scatola da scarpe (senza coperchio) e fare un foro del diametro di due millimetri al centro di una delle due facce minori. Puntando il foro verso il Sole, sulla faccia opposta della scatola si vedrà proiettato un circoletto luminoso: l'immagine dell'astro del giorno. A mano a mano che la Luna occulterà il Sole il circoletto luminoso all'interno della scatola si assottiglierà gradualmente fino a ridursi ad una piccola falce. In questo modo lo spettacolo è assicurato e senza correre il minimo rischio.

 

Articolo pubblicato a pag. 6 della "Gazzetta di Parma" di martedì 10 agosto 1999.

 


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