Rapporto sulle Leonidi 2000

Di Albino Carbognani
Versione del 25 novembre 2000


 


Per quest'anno la "pioggia" di Leonidi non c'è stata, tuttavia l'attività dello sciame si è mantenuta piuttosto elevata, con uno ZHR (tasso orario zenitale) che, al massimo, è stato di circa 450. Numerose le meteore con magnitudine negativa e diverse le segnalazioni di meteore comparse a coppie.

Purtroppo dall'Italia solo pochi hanno potuto compiere osservazioni, per lo più al centro-sud. Al nord il cielo era generalmente coperto con nebbia e piogge sparse e solo qualche limitata zona di cielo sereno o poco nuvoloso.


Fig.1 – ZHR delle Leonidi 2000 dalle 3 UT del 17 alle 12 UT del 19 novembre 2000. Dati IMO.

Dalle osservazioni raccolte dall'IMO (Fig.1), risultano essenzialmente tre picchi per lo ZHR:

1-Picco del 17 nov. alle 8:10 UT con ZHR attorno a 150
2-Picco del 18 nov. alle 3:45 UT con ZHR attorno a 300
3-Picco del 18 nov. alle 7:15 UT con ZHR attorno a 450

I picchi previsti da Asher e McNaught erano i seguenti:

1-Picco del 17 nov. alle 7:53 UT, dovuto alle polveri perse dalla 55 P/Temple-Tuttle nel 1932
2-Picco del 18 nov. alle 3:44 UT, dovuto alle polveri perse dalla 55 P/Temple-Tuttle nel 1733
3-Picco del 18 nov. alle 7:51 UT, dovuto alle polveri perse dalla 55 P/Temple-Tuttle nel 1866.

I valori temporali dei primi due picchi sono in buon accordo con le osservazioni (l'incertezza di queste ultime è di ± 15 minuti), mentre l'ultimo picco osservato è in anticipo su quello previsto di circa mezz'ora. L'andamento dei dati ottici è confermato da quelli radar raccolti ad Ondrejov.

Asher e McNaught hanno sottostimato lo ZHR: le loro previsioni indicavano un valore massimo pari a 100, mentre le osservazioni indicano 450. Sono invece state smentite dalle osservazioni le previsioni di R.Ferrin, che prevedeva uno ZHR compreso fra 3500 e 50 000 per le 9:24 UT del 17 novembre 2000.


© Copyright Albino Carbognani (2000)
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