A. Carbognani

Astronomia con la WebCam
Guida pratica alla ripresa del cielo con webcam e telecamere applicate al telescopio

Nuovo Orione (2005)





Dalla introduzione del libro:

Fino ad una decina d’anni fa, in campo astronomico amatoriale, la tecnica dominante per l’osservazione di Sole, Luna e pianeti era l’osservazione diretta all’oculare del telescopio, seguita da un disegno con carta e matita. L’occhio è un ottimo sensore d’immagine, in grado di cogliere i brevi istanti di calma atmosferica e “catturare” i dettagli più elusivi, ma ha dei seri limiti a causa della mancanza d’oggettività e precisione di posizionamento dei dettagli. Nonostante tutto, qualche risultato interessante è stato ottenuto, tanto è vero che, negli anni, la sorveglianza continuata dei pianeti è stata demandata in gran parte agli amatori. L’uso della pellicola fotografica non permette osservazioni dettagliate come quelle visuali a causa del tempo d’esposizione troppo lungo per “congelare” l’onnipresente turbolenza atmosferica e, d’altra parte, l’uso delle camere CCD raffreddate non ha mai conosciuto una diffusione di massa a causa del prezzo molto elevato.

Questa situazione ha iniziato ad evolvere rapidamente in senso positivo dall’inizio degli anni 2000, quando si sono resi disponibili sul mercato dispositivi CCD molto economici ma di discreta qualità, come le webcam e alcuni modelli di telecamera. Questi strumenti sono stati costruiti per altri scopi, come la comunicazione per mezzo del web o la videosorveglianza ma, per fortuna, sono utilizzabili per le riprese in alta risoluzione dei corpi principali del Sistema Solare. Il successo, a livello mondiale, è stato tale che le osservazioni visuali sono state completamente abbandonate, in favore di quelle digitali. Con queste ultime, ed utilizzando le tecniche opportune, si possono ottenere risultati assolutamente impensabili fino a pochi anni fa e le immagini che corredano queste pagine rendono l’idea dei progressi compiuti.

Nel panorama editoriale italiano mancava una guida aggiornata a questo nuovo modo di “fare” astronomia. Ecco allora che “Astronomia con la WebCam” vuole essere una guida introduttiva, semplice e interessante, per iniziare a riprendere immagini CCD di Sole, Luna e pianeti con un investimento economico molto contenuto. Uno dei pregi dell’uso delle webcam, infatti, è proprio questo. Non solo questi dispositivi hanno un costo molto basso, ma possono essere utilizzati con qualsivoglia telescopio, anche quelli con un diametro modesto e una montatura non proprio ai vertici della robustezza. Si tratta veramente “dell’astronomia per tutti” e il testo ha lo scopo di guidare i neofiti nel mondo dell’osservazione astronomica amatoriale con l’utilizzo combinato di telescopio, webcam e computer, senza dare nulla per scontato: anche le operazioni più semplici e apparentemente banali sono illustrate nei dettagli. Si scoprirà così che riprendere i corpi celesti è molto più facile e divertente di quanto si potesse immaginare.

Facciamo brevemente una “carrellata” del contenuto. Il primo capitolo, com’è d’obbligo, è una rapida introduzione alla scelta della strumentazione necessaria, telescopio, computer, webcam e filtri, mentre nel secondo si entra già nel vivo delle riprese digitali in alta risoluzione. Qui s’inizia a considerare quale sia la combinazione migliore “telescopio + sensore CCD” per ottenere i risultati desiderati e si analizza la tecnica di ripresa, molto diversa da quella fotografica tradizionale o anche da quella fatta con i classici CCD raffreddati. Una volta capite le nozioni di base ci si può subito dedicare alla ripresa dei corpi del Sistema Solare che, grazie alla loro luminosità, sono alla portata di qualsiasi webcam. Per ogni corpo è descritto quello che può essere utile osservare e come ottenerlo. Si passa così dalla ripresa delle macchie solari a quella dei crateri e dei domi lunari per proseguire con i pianeti principali. Come si fa a riprendere dettagli sulla superficie di Mercurio? E le nubi di Venere sono alla portata della webcam? E’ possibile seguire lo scioglimento delle calotte di Marte o immortalare la famosa Macchia Rossa di Giove completa di dettagli? Che cosa mostra Saturno e il suo sistema d’anelli? A tutte queste domande è data una risposta, e il testo è corredato dalle immagini ottenute in questi anni dagli astrofili italiani. Chiaramente la descrizione fisica di Sole, Luna e pianeti è ridotta all’essenziale, l’approfondimento è demandato ai testi citati nella bibliografia.

Seguono un capitolo sulle indispensabili tecniche d’elaborazione dei filmati per ottenere le immagini finali e uno, conclusivo, su alcuni dei possibili risultati ottenibili. Quest’ultimo capitolo è opzionale ma è utile per comprendere che lo scopo delle riprese non è solo ottenere dei buoni risultati dal punto di vista estetico, ma fare in modo che l’osservatore si senta maggiormente spronato ad approfondire, diventando un soggetto attivo dell’astronomia amatoriale. Dopo avere ripreso i filmati, elaborate le prime immagini e visto i risultati ottenuti, sarà difficile non innamorarsi della propria webcam.

Chiudono il volume un’appendice d’approfondimento e una bibliografia essenziale. Un ringraziamento va agli osservatori che hanno contribuito, con le loro immagini, ad illustrare il libro: che il risultato del loro lavoro possa essere d’incoraggiamento per altri.


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