Star test Celestron G8

di Albino Carbognani
Dipartimento di Fisica Università di Parma
Versione del 16 ottobre 2000



Il Celestron G8 è un telescopio tipo Schmidt-Cassegrain del diametro di 203 mm e focale 2030 mm (F/10) con montatura equatoriale alla tedesca. Vediamone le caratteristiche principali prima di esporre i risultati dello star test, eseguito su un solo esemplare.

Tubo ottico. Il tubo ottico in metallo (made in USA), ha un aspetto estremamente curato è lungo 40 cm ed è fornito di tappo contro la polvere. Sul tappo non è presente il foro eccentrico per l'osservazione del Sole. La lastra correttrice e lo specchio primario sono apparsi uniformi, senza difetti superficiali macroscopici. L'innesto del tubo sulla montatura è del tipo a coda di rondine, il che consente di spostarlo facilmente avanti e indietro per il bilanciamento dei pesi in declinazione. Il tubo portaoculari sporge dalla culatta posteriore e ha un diametro di 31.8 mm. Il tubo e' filettato per poter avvitare accessori, come il collegamento per la reflex. La messa a fuoco posteriore è apparsa molto fluida e anche lo spostamento laterale dell'immagine durante il fuocheggiamento era molto contenuto.

Il cercatore è un comune 6x30 mm acromatico (dotato di tappi antipolvere), la cui messa a fuoco avviene, come al solito, non spostando l'oculare (che è fisso), ma avvitando o svitando la cella del piccolo obbiettivo da 30 mm di diametro. La crociera del cercatore è ben evidente, anche contro il cielo notturno. L'allineamento del cercatore avviene per mezzo di 3 viti di plastica, l'altra estremità è bloccata da un sottile anello di gomma. Nel complesso la stabilità dell'allineamento è buona.

In dotazione viene fornito un diagonale per l'osservazione a 90 gradi e un oculare tipo SMA della focale di 25 mm (81X). Il fattore di ostruzione dello strumento è di 0.34 e rende lo strumento potenzialmente poco adatto per l'osservazione planetaria, anche se può essere usato per questo scopo.

Montatura La montatura equatoriale CG-5 (di costruzione cinese) è del tipo alla tedesca ed interamente metallica: è dotata di movimenti micrometrici senza fine su entrambi gli assi (tramite due piccole manopole) e ha il posto dove collocare il cannocchiale polare (opzionale). Molto comoda e robusta la regolazione della latitudine, inoltre sono presenti i moti micrometrici per l'aggiustamento fine in azimut. Purtroppo i cerchi graduati (dipinti sul metallo e provvisti di nonio), sono piuttosto piccoli e non consentono una elevata precisione nel puntamento dei corpi celesti tramite le coordinate equatoriali. Nell'esemplare testato il moto micrometrico in declinazione era molto fluido, meno il moto micrometrico in ascensione retta. Il bilanciamento avviene tramite lo spostamento di un unico peso di circa 4 kg sulla barra apposita. Lo strumento in configurazione base risulta bilanciato quando il peso è a metà dell'asta il che lascia spazio per l'aggiunta di accessori.

La stabilità della montatura è sufficiente per sostenere il tubo ottico (che con soli 40 cm di lunghezza non ingombra più di tanto), anche se, durante la messa a fuoco, l'immagine nell'oculare tende a vibrare. In ogni caso la stabilità è sufficiente per dedicarsi alla fotografia astronomica. La montatura poggia su un robusto treppiede in alluminio regolabile in altezza e dotato di ripiano porta accessori (senza buchi per gli oculari).

Il peso dello strumento montato è di circa 20 kg, il che lo rende facilmente trasportabile: è questo uno dei pregi maggiori di questa classe di strumenti, compattezza e trasportabilità.

La montatura può essere motorizzata (come optional) in entrambi gli assi. L'alimentazione (9 V) avviene di default per mezzo di pile. La durata dichiarata dal costruttore con questo sistema è di 20 ore. Nella pulsantiera a corredo sono possibili correzioni di velocità 2X, 4X e 8X quella siderale. È presente il tasto per il cambio di emisfero. L'innesto dei motori avviene con una apposita frizione, staccandola è possibile usare i movimenti micrometrici manuali anche con i motori accesi. Nell'esemplare testato il motore di declinazione non ha dato problemi di sorta, che sono invece venuti da quello di ascensione retta: nonostante il bilanciamento certe volte il motore si "rifiutava" di eseguire le correzioni volute. Questo comportamento strano è stato risolto avvalendosi della garanzia presso l'importatore: è stato sufficiente sostituire la frizione con l'asse. Per veder eseguita una correzione da pulsantiera è necessario aspettare qualche secondo, il moto non si innesta immediatamente.

Star Test Lo star test ha dato esito positivo, non si sono riscontrati difetti ottici particolari. Lo strumento è risultato centrato e le figure di diffrazione in intra ed extra focale si sono mostrate quasi identiche. Anche l'incisione delle immagini era buona, nonostante la forte ostruzione (come bersaglio è stata usata la Luna). Purtroppo il seeing non ottimale non ha permesso di salire molto con gli ingrandimenti, in ogni caso l'ingrandimento massimo sfruttabile è stimabile attorno ai 400X.

Conclusioni Tirando le somme lo strumento è interessante, sia per il peso e l'ingombro ridotto sia per la qualità dell'ottica. Senz'altro un buon strumento con cui è possibile compiere ottime osservazioni.


© Copyright Albino Carbognani (2000)
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