di Albino Carbognani
Versione del 25 giugno 2001
Marte, fra i pianeti del Sistema Solare, è quello che più assomiglia alla Terra, dal punto di vista fisico. Il pianeta ha un diametro che è la Metà di quello terrestre e si può osservare agevolmente con piccoli telescopi solo quando è in opposizione al Sole, circa ogni 2 anni terrestri. Durante questi periodi si possono osservare le principali macchie d'albedo del pianeta e i fenomeni meteorologici più cospicui, come la formazione di nubi, nebbie e tempeste di polvere e lo sciogliersi o il riformarsi delle calotte polari del pianeta (composte per lo più da anidride carbonica). I crateri e i canyons del pianeta sono visibili solo utilizzando il telescopio spaziale o inviando sonde in loco.
Dalle osservazioni sulla calotta sud di Marte eseguite durante le opposizioni del 1986 e del 1988 è stato possibile ricostruire la curva di regressione della calotta. Nel grafico che segue il diametro della calotta sud, in gradi areografici è riportato in funzione della longitudine planetocentrica del Sole. Ogni punto è la media di tre osservazioni vicine.
Le osservazioni sono state condotte utlizzando un Newton da 114 mm, F/7.9 a 150 e 225X. Le misure sulla calotta sono state fatte direttamente sui disegni del disco fatti all'oculare.