di Albino Carbognani
Versione del 25 giugno 2001
È noto che l'osservazione visuale di Mercurio è piuttosto avara di soddisfazioni per il semplice motivo che il pianeta è molto piccolo e relativamente distante, con un diametro apparente che oscilla fra i 5" e i 10" al massimo. Ogni dettaglio che si riesce a percepire sulla superficie rappresenta un buon successo per l'osservatore.
Per minimizzare la turbolenza atmosferica è bene osservare di giorno, durante le prime ore del mattino utilizzando il Sole come riferimento. Mercurio si sposta molto velocemente nel cielo e ogni giorno è necessario ricalcolarsi la differenza delle coordinate equatoriali con il Sole.