Prospettive di collaborazione scientifica ed economica nel campo dell'Ottica.

L'Ottica, con i suoi vari capitoli come l'Optoelettronica, Fotonica etc, forma la base di una gran parte delle tecnologie nel campo degli strumenti di misura, delle telecomunicazioni, del trattamento delle immagini etc.

Si puo` dire che e` un settore in cui per lo piu` e` rapido il passaggio dalla ricerca anche teorica e l'applicazione. Questo e` vero in particolare in Cina dove la maggior parte delle aziende produttrici di laser o di strumenti scientifici ottici sono spin-offs di centri dell'Accademia delle Scienze o di Universita`.

Questo e` un campo in cui l'Industria italiana e` debole, e dipende da fonti esterne non solo per i componenti ma anche per molti sistemi. In un mercato che nel settore e` ormai completamente globalizzato, la concorrenza si svolge a livello mondiale. La Cina ha ormai assunto un ruolo leader nella produzione di componenti, sia tradizionali (lenti, prismi, etc) sia avanzati (cristalli nonlineari, chip optoelettronici, laser). Le ditte americane e multinazionali si sono alleate con partners cinesi per produrre insieme, integrando la capacita` produttiva cinese di componenti con il loro know-how applicativo e la conoscenza del mercato. E alla fine vendono a noi prodotto (praticamente made in China) facendo elevati profitti.

L'industria italiana potrebbe utilizzare una complementarita` che esiste fra il nostro know-how orientato al sistema, alla specifica applicazione e al controllo di qualita`, e la produzione cinese di massa di componenti, e offrirsi per innovare insieme e vendere sul mercato cinese e internazionale. L'unico settore (del resto abbastanza maturo) in cui questo e` gia` avvenuto e` quello delle lenti da occhiali.

Il punto di partenza di una tale strategia dovrebbe essere la collaborazione scientifica fra Universita` e centri di ricerca, che potrebbe essere aiutata da un accordo fra associazioni come la Societa Cinese di Ottica e la Societa` Italiana di Ottica e Fotonica nel quadro della Societa` Europea di Ottica.

Questo ufficio scientifico e tecnologico (S&T), come ha comunicato nel programma per il 2007 da poco trasmesso, intende aggiungere questo settore a quelli prioritari in cui sta gia` lavorando.

L'esperto scientifico prof. Coisson ha incontrato il Presidente ed altri dirigenti della Societa` Cinese di Ottica, ed e` stato convenuto di effettuare una prima raccolta e scambio di informazioni fra le due societa` di ottica, europea e cinese, riguardante le ricerche svolte nelle universita` e centri di ricerca delle due parti, e le aziende del settore. Si intende poi concludere un accordo fra le due Societa`. In questo quadro, oltre alla definizione di aree adatte a progetti congiunti, dovrebbe esserci anche uno sforzo per scambi di lungo periodo di giovani, graduate students e postgraduate, elemento essenziale per dare continuita` alle collaborazioni.

In seguito si intende organizzare, insieme al CNR, la Societa` Italiana di Ottica e Fotonica e la FITA-Confindustria, una visita di esperti accademici e industriali a centri di ricerca e produzione, per definire delle partnerships di ricerca alle quali si potrebbe associare una prospettiva di joint venture produttiva.

Una delle attivita` che si possono prevedere e` quello della produzione di apparecchiature basate su laser: la sorgente laser stessa viene fatta in Cina (con una supervisione italiana sul processo di verifica della qualita`), e in Italia viene integrato in un sistema per applicazioni metrologiche (nelle costruzioni, nei trasporti etc), mediche, di strumentazione scientifica, etc.

L'ufficio S&T ha pubblicato e sta elaborando una pagina web con liste di links a siti di ditte cinesi produttrici di componenti e sistemi ottici in Cina.